Flortecnica 407

Flortecnica 407

19 dicembre 2019

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Provo un’invidia verde, secca e bruciante, l’ho scritto anche nell’editoriale di Flortecnica 407!

Nelle ultime settimane ho incontrato numerosi ibridatori. Tutti matti gli ibridatori, l’ho sempre detto. Mi difendo quando li incontro, li considero degli ingenui, dei sognatori; degli “artisti”. Mi mangio il fegato dall’invidia, mi si secca la lingua dalla gelosia, mi bruciano gli occhi dal desiderio di essere anche io capace di creare qualcosa di vero, unico, eccezionale. Un’invidia, la mia, che non tiene conto degli anni di lavoro, della pazienza dell’attesa, della voglia di migliorare. Una secca e bruciante voglia di affermazione di sé. Un desiderio di riempire il proprio ego che viene prima ancora della forma della pianta, del colore dei fiori, della forza delle radici. Un’affermazione del proprio volere sulla natura, diventare come degli dei che dispongono della natura e degli uomini a loro piacimento.

Una passione e una capacità tecnica e commerciale come quella di Morel che ha celebrato il suo centesimo anniversario.

Io non sarò mai un ibridatore, non sarò mai un coltivatore, ma un appassionato narratore dei sogni degli ibridatori, la voce delle piante, che con le loro storie sono capaci di placare la mia invidia.

Un incontro mi ha colpito in particolare così come raccontato nell’articolo dedicato a Alain Meilland (clicca qui per leggere l’articolo). Il racconto di una persona appasionata quella di Alain che ha trasmesso all’azienda di famiglia la sua passione e la passione per le rose. Sempre di passione si parla anche se con i toni più tecnici e riservati nell’articolo a firma di Giovanna Pavarin del centro Po di Tramontana relativo alle prove sulle Dipladenie. In particolare si parla delle prove di coltivazione in un vaso piccolo ad invaso tardivo, per la produzione di maggio- giugno. Sappiamo tutti però che è stata una stagione difficile, iniziata con una primavera molto fredda che poi in modo repentino è virata verso un’estate molto calda e asciutta, soprattutto in giugno. Si è celebrato un importante evento di prove questa estate ripetuto poi anche dalle prove conle Poinsettia! Non finirò mai di ringraziare Giovanna per il suo contributo! Così come non finirò mai di rimirare la bellezza degli agrumi prodotti dalla famiglia Giambò che mi fanno sempre sognare! Lo prometto: a marzo vengo a Milazzo a trovarvi!

Nasce un nuovo concorso di rose il: Concours international de la rose nouvelle de Nyon

88 nuove rose in coltivazione da anni senza trattamenti, 5 categorie: ibride, fiore multiplo, miniature, roseti da parchi, rose rampicanti. 13 Paesi di provenienza, fra cui la Cina per la prima volta. 4 criteri di valutazione: fioritura (30%), vegetazione (30%), resistenza alle malattie (30%), profumo (10%). 1 giuria permanente incaricata di valutare periodicamente le rose (60% del giudizio finale) + 1 giuria internazionale il giorno del concorso (40% del giudizio finale). Il 20 giugno 2020 si deve andare a Nyon, in Svizzera! Informazioni sul sito: https://larn.ch/concours/