Latitudine rosa

Latitudine rosa

19 dicembre 2019

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Latitudine rosa: Il futuro delle rose raccontato da chi continua a cercare nuove varietà per i giardini di tutto il mondo. La vita di Alain Meilland passata a cavallo del 43’ parallelo nord

Una mia intervista per Flortecnica 407

Per certe cose ci si deve preparare, come quando ti sposi e incontri il Papa, sei la persona più felice del mondo e una grande emozione ti blocca il cervello. Ecco che il rito, il cerimoniale ti viene incontro per fare le cose per bene. Ho scelto la penna bella che scrive sempre, ho scaricato un nuovo programma per scrivere sotto dettatura, mi sono riletto i cenni biografici e il materiale che suo figlio Matthias mi ha mandato per prepararmi all’intervista e gli ho telefonato: Alain Meilland. Un’emozione grande la mia che nasce, oltre che dal rispetto per Alain Meilland, anche dal fatto che le rose non mi piacciono e temevo che questo mio grande peccato venisse scoperto. Un peccato, quello della mia poca simpatia per le rose, dovuto al fatto che ho innestato molte rose da studente. Piegato, sotto il sole estivo e con le mani inesperte. Le rose mi ricordano il sangue, il mio, e le fiacche sulla schiena dove la maglietta si appiccicava alla pelle, (vietato per un minoprino stare a torso nudo). Ottenere “rose profumate, rifiorenti e resistenti alle malattie”: queste le parole in italiano di Alain Meilland che sintetizzano la visione del futuro della rosa. Una visione che nasce dall’esperienza di una vita, anzi, non una, ma tante. Tante vite spese per arrivare fino a noi con la sesta generazione di Meilland.

Rose per tutti

La cosa che mi ha colpito di più delle parole di Alain Meilland è che quando, con grande lucidità e semplicità ha tracciato il futuro della rosa, e aggiungerei delle ornamentali occidentali, è partito da una considerazione, anzi da un luogo: il mediterraneo. Il 43’ parallelo nord è il parallelo che divide il Mediterraneo dal blocco dell’Europa centrale. È geograficamente il luogo dove molte delle piante ornamentali più conosciute nascono e si sviluppano. Lo spartiacque tra le piante per i climi temperati e quelli tropicali, il luogo da dove la civiltà del giardino ci guarda. È il parallelo che passa dalla Provenza alle steppe russe, dalle pianure americane a Grottammare. La sfida che da sempre ha in mente Alain è quella di avere delle rose che crescano e si sviluppino bene sia al di sopra di questo parallelo, cioè che non perdano le foglie e che possano continuare a fiorire anche nei climi freddi, e rose che crescano al di sotto del 43° parallelo, cioè dove l’umidità e il calore possono mettere a dura prova la sanità delle piante. Una sfida che contempla anche i cambiamenti climatici, infatti se le rose di ieri erano destinate a climi temperati, quelle di oggi, grazie al grande lavoro di selezione svolto in diverse parti del mondo, resistono in aree e areali climatici molto diversi.

Il naso vuole la sua parte

Parlando con Alain Meilland di rose è inevitabile parlare di “profumo”; una delle ricerche che più lo interessano è quella di portare il profumo anche nelle rose di taglia piccola usate come copri suolo. Una caratteristica, quella del profumo, che deve essere ricercata in vivo e non in vitro, questo perché solo l’osservazione dell’uomo, il suo gusto e la sua interpretazione possono portare ai risultati sperati. Un lavoro, quello delle persone che è al centro della Maison Meilland, una casa appunto dove raccogliere le esperienze e le domande di un mondo che cambia. Entrano così nelle selezioni Meilland anche i nuovi mercati, come quello asiatico dove la domanda di rose è in crescita nelle grandi città dove, sia per clima che per uso, quello delle rose è veramente un nuovo mondo.

Un mercato globale ma diversificato

Le rose del futuro saranno quindi piante più resistenti alle malattie, fiori dai colori universalmente apprezzati, e soprattutto piante rifiorenti con il fogliame persistente, in modo da poter essere usate in tutto il mondo. Però non facciamoci confondere: il mercato delle rose da giardino si sta diversificando molto. Infatti se da un lato sono scomparse quasi del tutto le rose vendute a radice scossa, resta qualche vendita per corrispondenza per veri intenditori, e le rose da giardino a fiore grande restano in numerose collezioni, ma sempre meno nei giardini. La moda vuole rose dai fiori semplici a mazzetto portati da piante erette, resistenti e facili da coltivare come la Zepeti che, presentata in Europa la scorsa primavera, sta già riscuotendo un discreto successo.

In Italia la vendita delle rose ha subito una certa flessione negli ultimi anni: i motivi sono molteplici ma certamente la diminuzione delle qualità delle piante prodotte, così come la produzione massiccia di poche varietà, ha banalizzato il mercato, svilendolo. Anche la spinta degli appassionati di rose si sta affievolendo, non solo in Italia ma anche in molti altri paesi europei. Le mostre dedicate alle rose in Italia sono quasi del tutto sparite e in Europa sono poche le occasioni di confronto. In particolare il nuovo appuntamento per gli appassionati di rose è a Nyon, in Svizzera. Si tratta del “Concours international de la rose nouvelle de Nyon”, alla cui prima edizione, il prossimo anno, parteciperanno 88 nuove cultivar provenienti da tutto il mondo e che sono seguite dalla giuria dal giugno 2019.

Grazie per suo lavoro Alain, per favore ci aiuti a tenere accesa la passione per le rose perché a me è appena nata e mi spiacerebbe non vedere un futuro per queste varietà. Continui a ibridare, a selezionare a cercare la rosa del futuro perfetta in tutti i climi in modo che si possa sempre approfittare del fiore più famoso del mondo.

 

BOX 1

STORIA UNA PASSIONE DI FAMIGLIA DA 6 GENERAZIONI

Nata a metà del XIX secolo, la piccola impresa familiare è diventata la referenza mondiale e l’eccellenza della creazione varietale francese

Le origini. Siamo nel 1850, l’epoca in cui Lione è la capitale dei rosicoltori in Francia. Joseph Rambaux, semplice giardiniere al Parco della Tête d’Or, si appassiona alle rose e inizia a creare delle varietà. Fra il 1880 e il 1914 Francis Dubreuil, il genero del giardiniere, si lancia nella produzione e la commercializzazione per corrispondenza delle rose create dal suocero. Recluta poi un giovane apprendista, Antoine Meilland, innamorato delle rose come lui, così come di sua figlia Claudia, che il giovane sposa nel 1909.

La Maison Meilland nasce nel 1918 quando Antoine (“Papa Meilland”) e Claudia Meilland creano gli stabilimenti Meilland a Tassin-la-Demi-Lune ad ovest di Lione e decidono di commercializzare le loro nuove varietà grazie a un catalogo realizzato con una macchina da scrivere dalla signora Claudia. Il loro figlio Francis condivide da subito la passione e si lancia nelle sue prime ibridazioni già dall’adolescenza. La qualità delle rose Meilland attira l’attenzione dei professionisti inglesi e americani. Per la prima volta le rose Meilland partono in Pennysilvania. Nel 1939 Louisette Paolino, figlia di un produttore di fiori recisi di Antibes, sposa Francis Meilland. Louisette continuerà i programmi di creazione di Francis fino al 1987.

Lo spirito di impresa della quarta generazione

Fra il 1933 e il 1958 Francis Meilland rivolge il suo sguardo verso gli Stati Uniti e dirige la società verso una nuova dimensione, esportando varietà come Golden State® o Peace® (chiamata “Madame A. Meilland” in Francia). In anticipo rispetto ai tempi, con una visione ambiziosa e idee innovative, è anche il primo a fornirsi di depositi frigoriferi per assicurare la disponibilità dell’offerta ai suoi clienti francesi ed europei. Organizza inoltre la tutela giuridica delle nuove varietà create e si batte per una legge sull’esclusiva per i ritrovati vegetali a protezione delle nuove varietà. Il passo successivo, fu pensare in grande associandosi con la famiglia Richardier, produttori anch’essi nella regione lionese. Separa quindi le due attività della società: la creazione varietale, ambito della Meilland International nel sud della Francia e la produzione/commercializzazione, ambito della Meilland Richardier nella regione lionese. Francis Meilland è anche il primo a mettere in pratica le basi di una strategia commerciale orientata verso la vendita per corrispondenza con un catalogo a colori pubblicato due volte l’anno: ogni volta un evento. Si impegna anche a cooperare con altri creatori per arricchire l’offerta della casa, garantendo ai suoi collaboratori l’assicurazione di una protezione dei loro diritti e di una larga diffusione.

Modernizzazione e apertura all’internazionale

Dal 1958 ad oggi, è il momento della quinta generazione. Francis infatti muore prematuramente nel 1958 e suo figlio Alain sale a capo della società a 18 anni, al fianco di sua madre Louisette Meilland e di sua sorella Michéle. Rapidamente Alain Meilland diviene l’ambasciatore delle rose Meilland in tutto il mondo, analizzando i mercati per individuarne le tendenze e per far evolvere le metodologie di lavoro. Proseguendo l’opera di suo padre e di suo nonno, le sue priorità sono la ricerca e la protezione varietale. Dopo anni di lotta, l’esclusiva per ritrovati vegetali a protezione delle nuove varietà è votata in Francia: siamo nel 1968. Spinto dalla grande passione per le rose e per le relazioni umane, Alain permette alle rose Meilland di allargare il proprio territorio e di conquistare l’America Latina e il Giappone. Meilland Richardier assicura il lancio delle varietà, la produzione e la distribuzione  in Francia. Alain è un visionario: anticipa già dagli anni ’80 le future aspettative degli acquirenti di oggi con un programma di rose “zéro phyto”, coltivate cioè senza insetticidi e senza fungicidi. Oggi, anche la sesta generazione ha raggiunto la società. Dalla ricerca, cuore del mestiere della famiglia, passando per la proprietà intellettuale, la comunicazione e il marketing, i figli di Alain Meilland e Raymond Richardier portano avanti attivamente l’eredità di famiglia. La visione indirizzata verso il mondo va sempre più lontano, con nuove zone di sviluppo economico, come il Brasile, l’India e la Cina. Dopo il 1995, la vendita per corrispondenza apre il suo catalogo alla vendita di altre piante oltre alle rose per rispondere a tutte le necessità: fiori da bulbo, annuali, vivaci, alberi e arbusti, alberi da frutto, piante da orto, piante rampicanti e accessori. Oggi, Meilland è il punto di riferimento della rosa ovunque nel mondo e l’avventura continua con nuove specie e la promessa di nuovi sviluppi e di grandi soddisfazioni per i giardinieri di domani.

Una vera innovazione nel mondo delle rose

ZEPETI® Meibenbino è la rosa per tutti, creata da Meilland e presentata ai Flower Trial 2019. Una rosa con fioritura continua, foglie verde scuro lucido che non si staccano mai dai rami perché ha un’estrema tolleranza alle malattie fungine. È anche resistente al caldo estivo e al gelo invernale. Molto compatta, è stata pensata per adattarsi alla coltura in contenitore. Questo la rende adatta alle case moderne, dotate di terrazzo o balcone ma quasi mai di giardino. Tuttavia, le sue performance se viene messa a dimora in piena terra sono ottimali. Dà un buon risultato in mix con piccoli cespugli e altre perenni.

Per informazioni: www.meilland.com