PORTE APERTE

PORTE APERTE

21 dicembre 2015

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L’autunno fa colorare le foglie, fa maturare le castagne, e porta il sottoscritto a girare l’Italia fra clienti e “porte aperte”. Mi piacciono questi giorni, gironzolare fra le serre, guardare tutto con occhio attento, parlare con la gente e capire cosa c’è di nuovo. Negli anni passati erano tanti i sospiri, l’allargare le braccia, qualche occhio lucido. Quest’anno invece, mi sono trovato davanti qualcosa di nuovo, un nuovo entusiasmo, nuovi investimenti e risposte chiare e concrete. Che bello quando la realtà riesce a prenderti in contropiede in modo positivo!

Sono stato da Raffeiner a Gargazzone a vedere il Mondo delle Orchidee per scoprire un nuovo modo di pensare alle orchidee, più orchidee simpodiali e meno banalità!

Finalmente, la consapevolezza

Ho visto le prove varietali di Planta, di Padana, di Psenner e di Sentier. Sono quattro aziende grandi, storiche, e le conosciamo tutti. Sono una buona cartina di tornasole per capire come stanno andando le cose, e soprattutto quale direzione potrebbero prendere.

Ho visto le prove varietali, dicevo. Ma ho visto soprattutto qualcos’altro. Voglia di mettersi in gioco, di tentare nuove strade, con prudenza ma anche con lungimiranza. Ho visto molta accuratezza, una precisione che arriva fino al dettaglio. Ho toccato ciclamini viole e crisantemi, ma ho anche stretto tante mani. Mani forti e decise, di persone che hanno attraversato questi anni di difficoltà senza subirli, provando a cavalcarli. E uscendone più maturo e più forte di prima. Tanti giovani, non solo figli di floricultori navigati ma anche giovani giardinieri e piccoli produttori super specializzati che cercano consiglio dalle aziende più grandi.

Nelle prossime pagine vi racconto tutte le novità. Ma ci tenevo a dirvi che la cosa migliore di porte aperte siano stati gli sguardi aperti, i sorrisi, la soddisfazione di chi, mostrandomi cosa sta preparando per la prossima stagione, mi diceva: “Ci sono ancora, e sono meglio di prima”.