Top 10

Top 10

1 maggio 2017

Ogni volta che mi viene chiesto di lavorare a un assortimento parto sempre dalle alberature o dai cespugli principali, poi mi concentro sulle perenni e sulle stagionali e alla fine cerco sempre di inserire delle rampicanti. Questo articolo è la mia personale classifica delle piante, la Top 10, che si devono coltivare per stupire e coinvolgere i nostri clienti. La scelta di una sola varietà non è più sufficiente, si deve pensare al vaso, all’etichetta e al formato giusto. Spesso per semplicità o per non incorrere nell’ira di chi lavora con noi tendiamo a semplificare le produzioni, banalizzandole. Quello che un tempo era sufficiente oggi è inconsistente almeno da un punto di vista dell’assortimento varietale.

Siccome ci sono molte piante sul mercato – e dato che le nuove generazioni molto spesso ignorano le stagionalità delle piante – possiamo trarre vantaggio rendendo accessibili a tutti alcune piante banali: con il termine “banalizzare” intendo trattare delle piante con un comportamento riproduttivo o di sviluppo a carattere perenne, come fossero delle stagionali. I Coreopsis, per esempio, e anche la salvia, che può resistere all’inverno ma molto più semplicemente la lasciamo morire d’estate, o in inverno non ripariamo i vasi: ecco che delle piante in natura perenni o pilicicliche, nella realtà dei giardini diventano stagionali.

Quali sono quindi le piante che ci aiutano con il colore e che servono a variare il nostro assortimento? Prima di procedere vi chiedo di togliere per un momento gli occhiali del coltivatore e mettere quelli di chi le piante le compra, magari la domenica mattina al garden center, oppure nel negozio di fiori del centro così come nel magazzino specializzato (che bel modo per chiamare la grande distribuzione!) o in una delle mille fiere che popolano le primavere italiane.

Scorri le foto qui accanto o scarica l’articolo qui sotto o clicca qui per sfogliare la rivista online.

Insomma datti da fare!