Albizia

Albizia

17 febbraio 2017

Il genere Albizia è da attribuirsi a Filippo degli Albizzi, botanico italiano, che nel 1749 la portò a Firenze da Costantinopoli, lì giunta dall’Oriente. La specie, julibrissin, riprende il nome persiano della pianta e significa ‘fiocco di seta’. La specie è originaria della Cina centrale. In Italia è coltivata e diffusa in tutte le regioni a scopo ornamentale. L’Albizia è una pianta molto rustica, resiste all’inquinamento, ha una crescita rapida, teme solo il gelo prolungato. Per tutti questi motivi, che si aggiungono al suo indubbio valore estetico, è diffusamente utilizzata nei giardini e nei viali. Le foglie hanno la particolarità di richiudersi durante la notte per la presenza di particolari strutture presenti sia alla base del picciolo fogliare sia alla base dei piccioli più piccoli che sostengono le foglioline. Queste strutture, chiamate pulvini, fungono da vere e proprie articolazioni e permettono alle foglie di modicare la loro posizione in funzione del turgore delle cellule. Il legno, chiaro e tenero, non è particolarmente apprezzato. Sopporta bene però le potature. L’aspetto decorativo che spinge molti vivai a contemplare le Albizia tra le proprie alberature è tale che si trova disponibilità di queste piante sia nei vivai nord europei che in quelli mediterranee.