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Lavandula Meerlo: la lavanda variegata che profuma il giardino tutto l’anno

Meerlo nasce da un programma di ibridazione condotto in Nuova Zelanda tra due specie mediterranee molto diverse tra loro: la Lavandula dentata, lavanda spagnola e marocchina dalle foglie dentellate, e la Lavandula latifolia, la lavanda aspide delle nostre garighe meridionali, nota per la sua rusticità.

Un incrocio pensato per unire resistenza e bellezza

Le piante derivate da questo incrocio venivano in passato classificate come Lavandula x allardii; oggi la nomenclatura botanica corretta le inquadra sotto Lavandula x heterophylla (differente dalle altre lavande moderne nella forma delle foglie e dei fiori. Leggi l’articolo dedicato alla lavanda x intermedia cliccando QUI). Meerlo è quindi, a tutti gli effetti, una lavandula ibrida sterile o quasi sterile, caratteristica comune a molte lavande da giardino selezionate per la qualità ornamentale più che per la produzione di seme o olio essenziale.

 

Caratteristiche

Foglie protagoniste, fiori discreti

Tra le tante lavande che si trovano oggi sul mercato, Lavandula Meerlo si distingue per un dettaglio che la rende riconoscibile a prima vista anche a distanza: il fogliame variegato, grigio-verde con un sottile margine crema, che resta decorativo dodici mesi su dodici — fiorita o no.
Vediamo da dove arriva, come si comporta in giardino e perché, per chi lavora nel vivaismo, è anche un caso interessante di varietà protetta da privativa europea.

Il vero punto di forza di questa varietà non è la fioritura, ma il fogliame: foglie protagoniste, fiori discreti

Foglie e fiori

Lavanda variegata

Foglie allungate e leggermente dentellate, di colore grigio-verde olivastro, bordate di crema-bianco; persistente anche in inverno (è una specie sempreverde) al minimo contatto, le foglie liberano un profumo intenso con note di canfora e resina — molto diverso dal classico aroma “dolce” della lavanda officinale.

Fioritura discreta

La fioritura arriva tra giugno e luglio, con spighe di fiori azzurro pallido/malva chiaro, profumati, portati su steli lunghi e sottili che si stagliano bene sopra il fogliame. È una fioritura piacevole ma relativamente breve se confrontata con altre lavande più “lavoratrici”; il valore ornamentale di Meerlo si gioca soprattutto sulla continuità del fogliame, non sulla durata dei fiori.
A maturità (in genere dopo due stagioni) la pianta forma un cespuglio compatto e arrotondato, alto circa 80-90 cm e largo fino a 120 cm.

Coltivazione

Cosa serve per farla rendere al meglio

Meerlo si comporta bene con poche, semplici attenzioni:

  • Esposizione: pieno sole o mezz’ombra leggera;
  • Terreno: ben drenato — è uno degli aspetti più importanti, poiché come molte lavande non tollera ristagni idrici;
  • Acqua: è una pianta molto resistente alla siccità e tollera bene anche caldo e umidità, una combinazione non così comune tra le lavande;
  • Potatura: dopo la fioritura, per mantenere la forma compatta ed evitare che la pianta si “spogli” alla base.
  • È perfetta per bordure miste di perenni, giardini rocciosi, masse omogenee, ma si presta molto bene anche alla coltivazione in vaso su terrazzo o balcone — merito della taglia contenuta e dell’apparato radicale che si adatta bene al contenitore.

 

Un limite da conoscere

La rusticità

C’è un punto su cui vale la pena essere chiari con il cliente finale, soprattutto se si opera in zone con inverni rigidi: Meerlo è meno rustica della lavanda comune. Resiste fino a circa -9/-10°C, una soglia ben diversa da quella di una Lavandula angustifolia, che tollera gelate molto più intense.

In pratica, questo significa che:

in pianura padana o in zone con inverni freddi, è preferibile coltivarla in vaso e proteggerla, oppure scegliere una posizione riparata;
nelle zone costiere e a clima mite (gran parte del Centro-Sud, fasce litoranee) si comporta invece come una sempreverde stabile, senza particolari accorgimenti.
Segnalarlo chiaramente in fase di vendita evita delusioni al cliente e rese non dovute al vivaista.

Una varietà protetta

Perché il nome conta

Meerlo non è una semplice selezione “libera”: è una varietà coperta da privativa comunitaria (PBR EU 58431), gestita a livello internazionale da Plantipp, di cui sono licenziatario per l’Italia.
Questo significa che la sua moltiplicazione e commercializzazione richiedono un’autorizzazione, e che — come per ogni varietà protetta — va sempre venduta con la sua corretta denominazione varietale (“Meerlo”), anche quando affiancata da eventuali marchi commerciali.
Chi è interessato a coltivare o distribuire questa varietà in modo regolare, o ha dubbi sulla provenienza di materiale già in proprio possesso, può contattarmi direttamente: è il primo passo per lavorare con una filiera tracciabile, a beneficio proprio e di tutto il settore.

Vuoi comprarla per il tuo giardino? Scrivimi e chiedimelo cliccando QUI