Ortensia, Hydrangea: guida completa alle specie e alla coltivazione

Varietà
Un mondo enorme da scoprire
Il lavoro di miglioramento genetico ha portato alla selezione di varietà sempre più performanti, compatte, rifiorenti o con caratteristiche cromatiche innovative. In questo contesto, il contributo di Plantipp è particolarmente interessante, con una serie di cultivar pensate per il mercato contemporaneo. Nelle Hydrangea macrophylla troviamo varietà compatte e adatte anche alla coltivazione in vaso, con fioriture abbondanti e colori stabili.
Tra le Hydrangea paniculata, le selezioni puntano su fioriture prolungate e cambi di colore stagionali molto marcati, dal bianco al rosa fino a tonalità più intense. Le Hydrangea arborescens proposte si distinguono invece per la robustezza e per infiorescenze sempre più grandi e strutturate, capaci di mantenere la forma anche dopo piogge intense.
Le specie principali

macrophylla
Classica
La pianta più conosciuta, credo che in tutte le case di Italia prima o poi sia entrata una ortensia macrophylla. Bianca, rosa o blu, a fiore grande o a fiore strano. Le mie preferite sono quella della linea YOU&ME, come la Forever che vedi in foto qui sotto.
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Paniculata
Resistenti al sole
Tra le piante più decorative e resistenti che si possano avere in giardino sono molto apprezzate per la resistenza al sole e al freddo. Pupi scegliere il colore del fiore o la dimensione della pianta a seconda che tu le voglia coltivare in giardino o in vaso.

arborescens
Eleganza
Tra le piante da giardino o da parco più belle e colorate, le nuove varietà hanno un intensità di colore incredibile. Molto belle le foglie leggere e le infiorescenze fitte e cangianti. Anche quando sono senza fiori queste piante hanno una eleganza d’altri tempi.
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guida alla coltivazione
Dove si tiene la pianta di ortensia?
Coltivare ortensie non è complicato, ma richiede una certa sensibilità. Sono piante che amano la luce diffusa e temono il sole diretto nelle ore più calde, soprattutto le macrophylla. Il terreno deve essere fresco, ben drenato e ricco di sostanza organica. Una delle chiavi del successo è la posizione: trovare il giusto equilibrio tra luce e ombra significa ottenere piante sane e fioriture abbondanti. Anche la potatura va gestita con attenzione, perché varia molto da specie a specie: intervenire nel momento sbagliato può compromettere la fioritura dell’anno successivo.
Quante volte va annaffiata l’ortensia?
Quando si parla di concimazione e irrigazione, le ortensie non perdonano gli errori grossolani. Sono piante che amano un terreno costantemente umido, ma mai zuppo. L’acqua deve essere regolare, soprattutto nei mesi estivi, evitando stress idrici che si traducono subito in foglie afflosciate e fioriture compromesse. La qualità dell’acqua conta: dove possibile, è meglio utilizzare acqua piovana o comunque poco calcarea, soprattutto per le varietà sensibili al pH. La concimazione deve essere equilibrata, con prodotti specifici per acidofile nelle macrophylla, capaci di sostenere sia la crescita vegetativa sia la fioritura senza eccessi di azoto che porterebbero a tanto verde e pochi fiori. Un buon apporto di sostanza organica, magari sotto forma di compost maturo o ammendanti naturali, completa il quadro e aiuta a mantenere il terreno vivo e strutturato.
Cosa fare con l’ortensia in inverno?
Le ortensie in inverno essendo degli arbusti da fiore non sempreverdi vanno a riposo. Se è in vaso togli il sottovaso e lasciala fuori al freddo e al gelo.
Se la tua ortensia è piantata in giardino goditi il naturale evolvere dell’inverno e guarda come sono belli i resti delle infiorescenze con il gelo.
A fine inverno, febbraio-marzo, prima del risveglio vegetativo e dopo il rischio gelate puoi procedere con la potatura. È fondamentale non accorciare troppo i rami, ma limitarsi a eliminare fiori secchi, rami vecchi, deboli o danneggiati alla base. La fioritura avviene sui rami di un anno, quindi vanno conservati i fusti vigorosi. Puoi scegliere di tagliare a 2/3 internodi i rami in modo che la pianta si riempia bene di fiori e che i rami siano sufficientemente resistenti per portarne il peso. Dai un occhio a questo link con l’ottimo articolo di Gaetano Zoccali.

L'ortensia è una pianta da interno o da esterno?
La risposta giusta è: dipende!
Le ortensie, in fondo, sono un perfetto equilibrio tra tecnica e poesia. Se le capisci, ti ripagano con una generosità che poche altre piante sanno offrire. E ogni anno, quando iniziano a fiorire, ti ricordano perché continuano a essere tra le protagoniste assolute del giardino. Quindi quando ti regalano una ortensia come prima cosa goditela fiorita, tienila in vaso vicino a te. Guardala bene, capisci se è una macrophylla o una paniculata. Una volta capito di che specie si tratta decidi come procedere: Se è una macrophylla colorata di blu e vivi in città io ti consiglio di tenerla in vaso, vicino a te in modo che tu ti possa ricordare di bagnarla spesso, spessissimo soprattutto d’estate. Non metterla al sole e se i fiori da blu diventano rosellino allora devi aggiungere dei chelati che abbassino il ph. Se vuoi piantarla in giardino posizionala in una zona protetta dal sole troppo forte e assicurati che sia sempre ben irrigata.
Se invece capisci che è una paniculata allora ti consiglio di metterla in giardini, anche al sole, ricordati di concimarla così che faccia tanti fiori. Il taglio non è un problema, se la vuoi bassa tagliala bassa, se la vuoi alta non tagliarla! La dimensione dei fiori e la loro colorazione dipende solo da un aspetto: la concimazione!
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