Oltre 10 varietà Plantipp al Chelsea Flower Show 2026: dalla prima rosa tappezzante alla Groundbreaker® Ruby. Una Ode alle piante grasse con Conservatory Archives
Tutte le novità
Il Chelsea Flower Show è da sempre il termometro più affidabile del breeding ornamentale internazionale: quello che appare a Chelsea in maggio arriva nei vivai e nei garden center europei nei due o tre anni successivi. Per chi lavora nel settore, seguire la selezione Plantipp è quindi un esercizio utile quanto guardare le tendenze di design — perché le due cose, sempre più spesso, coincidono.
Quest’anno Plantipp porta in shortlist più di dieci varietà, distribuite tra diversi vivaisti e breeder partner. La selezione copre un range ampio: da arbusti fioriti a graminacee ornamentali, da rose a copertura del suolo fino a ortensie paniculata tappezzanti. Un’anteprima concreta di quello che il mercato chiederà.

Un mix di colore
Forma e resistenza
Tra le proposte più attese c’è la Dicentra ‘Passion Hearts’, presentata da Gardeners Delight Nursery: fiori bicolori, fioritura abbondante e durata prolungata la distinguono nettamente dalle selezioni tradizionali. Una perenne da bordura che risponde bene anche alle esigenze di chi lavora su giardini a bassa manutenzione.
T&M propone alcune delle novità più attese della stagione
L’Hydrangea paniculata Groundbreaker® Ruby (‘LC NO27’PBR) aggiunge una variante rubino alla serie Groundbreaker®, che già conosco bene e di cui ho scritto, in dettaglio sul blog: portamento tappezzante, lunga fioritura, resistenza al freddo fino a -30°C. Tra le più versatili tra tutte le ortensie paniculata attualmente in commercio. Affiancano la Ruby la Clematis Mochi, dall’aspetto scenografico, e il Cercis griffithii Blue Lagoon (‘RAFMAR 1’PBR), una selezione di grande carattere sia per la vegetazione sia per la fioritura.

Piante per il caldo
Hilliers un protagonista
Annunciata come la prima Rosa ibrido di R. persica, Hilliers presenta una vera novità botanica, con portamento coprente e fioritura superiore ai 150 giorni: si tratta di Rosa Amirose® (‘Korhulth 005’PBR). Per chi progetta aiuole a bassa manutenzione, una rosa che copre il suolo per cinque mesi consecutivi è una proposta difficile da ignorare. Sempre Hilliers presenta una varietà che resiste molto bene anche in Italia ma che nessuno vuole coltivare dalle nostre parti: Anisodontea Carnival Lights® Candy Apple (‘IB201-7’), resistente alla siccità e a fioritura lunghissima. Questa è una di quelle piante che si inseriscono bene nel discorso delle piante resistenti al caldo e alla siccità che sempre più progettisti cercano per i contesti mediterranei.
Novità per veri intenditori
Completa la proposta di Hilliers il Pittosporum Green Mound, compatto, profumato e in grado di reggere le condizioni meteorologiche più variabili, e la Clematis Queen’s Nurse (‘EviGsy159’PBR), con una colorazione del fiore decisamente originale e una fioritura molto generosa.

Fogliame e struttura
Nuovo colore
Per chi lavora con piante a forte impatto decorativo anche fuori dalla stagione fiorita, due selezioni meritano attenzione. Sienna presenta Hosta Red Ninja® (‘NK2021’PBR), indicata come la hosta con il fogliame più rosso attualmente in commercio: difficile non notarla in un border ombreggiato. Ashcroft porta invece Pennisetum advena Tiny Tails (‘TUS022’PBR), una graminacea ornamentale compatta con fogliame rosso scuro intenso e pannocchie soffici da estate a fine autunno. Un binomio cromatico che funziona bene sia in vaso sia in piena terra, e si presta a composizioni miste sia nel giardino ciuffoso che nelle bordure più strutturate.
Una collezione per i giardini moderni
La bussola del Chelsea
L’insieme delle varietà che Plantipp, con i suoi partner inglesi, presenta riflette una tendenza consolidata: piante che rispondono a molteplici usi (contenitore, bordura, tappezzante), che richiedono meno intervento colturale e che mantengono attrattività per periodi prolungati. Per chi segue Chelsea come bussola stagionale, la selezione Plantipp offre un’anteprima concreta su quali direzioni stanno prendendo consistenza nel breeding internazionale — e alcune di queste varietà sono già in produzione in Italia attraverso i vivai partner della rete Plantipp.

Succulente e adattamento
Dalla categoria Houseplant Studios
Tra gli exhibit che vale la pena seguire anche da un punto di vista botanico c’è An Ode to Endurance, nella categoria Houseplant Studios. Progettato da Natalia Drezek e Jinhyun Ahn per Conservatory Archives — il negozio londinese di piante insolite nato nel 2015 sull’Hackney Road, oggi con tre sedi — l’allestimento è una riflessione sul fascino delle succulente e sulla tensione tra i loro paesaggi aridi d’origine e gli ambienti domestici in cui finiamo per coltivarle.
Piante bizzarre
Lo spazio gioca su materiali ruvidi come legno naturale, terracotta e pietra a fare da contrappunto alla morfologia bizzarra delle specie selezionate: il Brachychiton rupestris australiano dal tronco idrico unico e irripetibile, il cactus “coda di scimmia” Cleistocactus colademononis coi fusti ricurvi e soffici, la Kalanchoe beharensis malgascia con le foglie feltrate e triangolari, l’Euphorbia ingens sudafricana che in natura supera i dieci metri. Chiude la selezione l’immancabile Aeonium arboreum, delle Canarie, con le rosette carnose che nel giardino contemporaneo sono tornate di grande attualità. Un exhibit che, al di là della categoria houseplant, pone domande utili per chiunque lavori con piante grasse e succulente da esterno: da dove vengono, cosa le ha formate, e cosa cambia quando le togliamo dal loro contesto naturale.